Bocciato esame ais? Qualunque siano la tua età e il tuo livello di istruzione, l’esame ais non dovrebbe farti paura.  In realtà, non dovrebbe farti paura nessuna prova finale, ma soprattutto non l’esame per diventare sommelier. Perchè? Che tu abbia cominciato il corso sommelier per passione o con la volontà di farne una professione, sicuramente sei un appassionato di vino. E se sei un vero appassionato di vino significa che ci tieni davvero a fare tua la materia. Per questo non dovresti fare nessuno degli errori che riporto in questo articolo: quelli sono davvero una minaccia per farti diventare sommelier. Aggiungo che molti si iscrivono a corsi professionali o universitari con il solo obiettivo di acquisire titoli extra. Questi sono quelli che non hanno padronanza della materia e si arrampicano in modalità supercazzola quando fai loro una domanda. Li riconosci subito: sono quelli che studiano ossessivamente dalle domande degli esami AIS passati con l’obiettivo di imparare a memoria più risposte possibile. Spero sinceramente tu non sia uno di questi.

Bocciato esame AIS? Forse hai studiato sulle domande degli esami passati…

Ogni settimana ricevo e-mail di aspiranti sommelier che mi chiedono le domande esame corso AIS. Un conto è condividere la mia esperienza o creare un fac-simile per inquadrare quello che ti può capitare durante l’esame, un conto è pensare di studiare solo o principalmente sulle domande esame AIS degli anni passati.

In primo luogo, le domande tendono a non ripetersi con grande frequenza perchè il programma del corso AIS è davvero molto vasto. In secondo luogo questo metodo di studio è quello delle capre a cui importa tanto del titolo e poco di diventare bravi nella disciplina che stanno seguendo. Questo non capita solo al corso sommelier, ma anche all’università. Ed è proprio grazie a questi studenti mediocri che gli sforzi degli studenti in gamba vengono penalizzati. A me, che sono sempre stata un po’ “secchiona”, sinceramente danno molto fastidio. Seguire un corso sommelier è un investimento di tempo e di soldi, pertanto lo dovresti prendere molto seriamente o quantomeno rispettare chi lo fa.

Amore per il vino

Bocciato esame AIS? Non fare più questi errori per diventare sommelier!

Errore #1: studiare sulle domande degli esami passati

Come anticipato, il programma del corso AIS è vastissimo, quindi anche se può capitare di trovare domande ripetute, saranno probabilmente solo una minima parte. Inoltre, se ti sei iscritto al corso AIS perchè ami il vino e vorresti approfondire questo straordinario mondo, perchè non studiare come si deve? 

Esercitarsi con qualche test passato è utile soprattutto per verificare le proprie conoscenze e capire bene quanto tempo si ha a disposizione per sfruttarlo al meglio. Esercitarsi, tuttavia, NON SIGNIFICA STUDIARE. Ci si esercita quando si ha finito di studiare tutto il programma e poi, dopo essersi esercitati sui test passati, si studia nuovamente quegli argomenti in cui si sono fatti eventuali errori. Studiare direttamente sui test è solo un tentativo maldestro, rozzo e furbetto di memorizzare senza studiare.

Tutto questo stona con una scelta fatta con amore, non trovi?

Bocciato esame ais

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Errore #2: rileggere all’infinito lo stesso capitolo

Rileggere fino all’esasperazione i libri AIS non ti servirà a nulla. E ancora meno ti servirà rileggere lo stesso capitolo fino alla nausea. Se vuoi fare tuo il mondo del vino, limitati a leggere una volta in silenzio e poi leggi ad alta voce solo i concetti chiave.

Leggere all’infinito lo stesso capitolo forse ti può servire a memorizzare, ma sono certa dimenticherai ben presto quanto trattato. Studiare e memoria non è un modo efficace di studiare.

Diametralmente opposta è la tecnica sniper, che prende il nome dai tiratori scelti e suggerisce di non creare stampelle al vostro cervello per non farlo impigrire. Se rileggere all’infinito lo stesso capitolo serve solo ad annoiare il vostro neurone preferito, pensare di avere un’unica chance per leggere quel preciso capitolo lo tiene attivo e vigile. Quindi concediti una sola chance di leggere un capitolo, leggilo in silenzio attentamente e ripeti ad alta voce i concetti chiave.

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Errore #3: non sottolineare, evidenziare e scrivere i concetti chiave

Dopo aver studiato sui testi AIS quando sei comodamente a casa tua e sul mio libro quando sei fuori casa (😄), puoi fissare i concetti chiave scrivendoli con parole tue su un quaderno. A tal proposito ti consiglio un quaderno A5 come questo di Legami, che trovo davvero perfetto perchè avendo la spirale è comodissimo scrivere fronte e retro, la penna non trapassa e ha una comodissima tasca dove posso infilare eventuali mappe mentali o i fac-simile delle schede di degustazione, schede a punti e scheda grafica di abbinamento cibo-vino. A proposito, questo per inguaribili sommelier travel lovers con la cartina è il mio preferito, l’ho appena comprato per scrivermi le regole di grammatica inglese.

Quando hai trovato il quaderno perfetto per te, scrivi i concetti chiave in modo ordinato e soprattutto con parole tue, senza copiare quello che leggi sul libro. Riscrivere le stesse cose del libro omettendo qualche parola e basta ti serve solo per perdere tempo. Rielaborare i concetti chiave e scriverli in un quaderno è il modo migliore per studiare davvero. Oltretutto i quaderni A5 stanno in qualsiasi borsa e borsello e puoi portarli sempre con te per ripassare… anche se aspetti il trattore dopo che sei rimasto impantanato in mezzo a un vigneto!

Bocciato esame ais metodo di studio

Errore #4: non sviluppare ad alta voce i concetti chiave creando discorsi coerenti

A questo punto hai letto i libri mentalmente e hai individuato i concetti chiave nel tuo quaderno… quindi sei pronto per svilupparli ad alta voce per farli davvero tuoi. Sia chiaro, non devi ripetere a memoria quello che hai letto nel libro: questo è il modo migliore per dimenticarsi tutto ed essere bocciato esame AIS. Studiare bene significa rielaborare con parole tue quello che hai letto con attenzione e compreso. Per farlo puoi tenere il quaderno sotto con i concetti chiave e guardarlo fin tanto che non ti senti sicuro. L’obiettivo di questa fase è fare un ulteriore lavoro di rielaborazione per capire davvero cosa stai studiando perchè quando hai capito una cosa difficilmente la dimentichi!

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Errore #5: non fare schede vino e schede abbinamento cibo-vino ogni volta che si mangia o che si beve

Mettitela via: le schede AIS le devi fare fino all’esasperazione. Soprattutto la scheda grafica di abbinamento cibo vino è tutt’altro che banale, pertanto esercitarti ogni giorno facendo la sceda di un cibo, fosse pure un biscotto o un panino, è fondamentale. Alla fine per farne una servono non più di 10 minuti e dato che mangi almeno 3 volte al giorno non hai scuse per non prendere questa sana abitudine. All’esame ti verrà chiesto di disegnare il poligono della scheda grafica di abbinamento cibo vino e di creare la scheda degustazione vino AIS con tutte le voci a memoria. Quindi, dopo aver studiato l’analisi sensoriale degli alimenti, esercitati con ogni vino che bevi e (quasi) ogni cibo che mangi!

Bocciato esame ais consigli

E se sei già stato bocciato esame AIS?

Qualora la bocciatura esame ais ti abbia già bussato alla porta, non infliggerti punizioni tipo bere vino in brick per un mese a fila. Elaborare gli insuccessi con la giusta chiave di lettura è quello che distingue un perdente da un vincente nella vita. Partiamo da un concetto chiave: nessuno è perfetto e infallibile.

Se un esame o un evento non va come dovrebbe per prima cosa prendi tempo: anche l’ostacolo più grande sembra meno insormontabile dopo un calice di vino rosso e una buona dormita. Non darti la colpa: non serve a nulla e ti butti solo giù. Piuttosto cerca di capire quale fase del tuo processo di studio non è stata efficace. Cerca di elaborare questo piccolo fallimento in modo costruttivo per imparare qualcosa di nuovo prima di tutto da te stesso: l’unica cosa davvero irrimediabile nella vita è una malattia incurabile, tutto il resto è solo questione di perseveranza. ☀️

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