Quando si immagina la costiera amalfitana si pensa immediatamente ai suoi meravigliosi paesini arroccati sul mare che di sera si illuminano come presepi scolpiti dalla mano di un artista. Al blu dell’acqua del Mediterraneo che vira improvvisamente al verde smeraldo, accarezzando dolcemente spiagge di sabbia talvolta bianca, talvolta scurissima. Ai pini marittimi che si stagliano con un portamento nobile in paesaggi da cartolina. A Positano e ai suoi coloratissimi limoni decorati che adornano piatti e tessuti rigorosamente fatti a mano. A Ravello e ai suoi belvedere adornati di statue bianche che contrastano con le bougainvillea dal viola intensissimo. A Amalfi e al suo chiostro del paradiso nascosto in quel duomo la cui architettura rivela i numerosi passaggi di chi l’ha dominata: romani, goti, bizantini e normanni. E se dici Tramonti a qualcuno che è appena tornato da questo angolo di paradiso a meno di un’ora da Napoli, quasi sicuramente sorriderà ricordando lo splendido tramonto sul mare che ha ammirato la sera prima di partire. Tramonti, invece, è uno scrigno di cultura e bellezza rurale che si affaccia timidamente al turismo costiero senza in realtà doverne invidiare alcunchè.

Costiera Amalfitana cosa vedere (oltre il mare)?

Cercando cosa vedere in costiera amalfitana il web offre centinaia di articoli con liste più o meno guarnite di spiagge famose, sentieri vista mare, torri saracene, boutique in vicoli dalle affascinanti case color pastello e architetture. Eppure raramente si menzionano altri tesori di cui invece è ricca, probabilmente perchè questi sono meno legati al mare. Sarà il passato glorioso della Repubblica Marinara di Amalfi ad aver relegato a un’anonima pennellata sullo sfondo tutto ciò che non vede il paesaggio marino come protagonista?

Costiera Amalfitana: come si fa la pizza di Tramonti

Una pizza diversa da quella comunemente intesa come tale e in particolare come pizza napoletana si può scoprire andando a trovare Isidoro Caso nel comune diffuso di Tramonti. Ti accoglie un uomo con un sorriso contagioso e una semplicità disarmante, capace di farti dimenticare in un secondo un ambiente magari non proprio a prova di Ausl, ma comunque pittoresco e perfettamente contestualizzato.

Pizza integrale tramonti

Poter ascoltare Isidoro Caso che racconta la storia della pizza di Tramonti nella sua versione più ancestrale come derivazione del pane biscotto è un privilegio. Altro che la moderna economia circolare! Fin dai tempi più antichi si coltivava il grano sotto le viti allevate a pergola i cui rami potati servivano per accendere il fuoco per mesi. Quattro tipi di grano duro (Senatore Cappelli, Claudio, Marco Aurelio e brigante) e un tipo di grano tenero (gentilrosso) arricchiti solo di lievito madre e acqua formano l’impasto di questo pane che viene cotto una prima volta. Questo stesso pane si fa biscottare, ovvero si spacca e si ricuoce ancora una volta per un’intera giornata. Si ottiene un pane a lunghissima conservazione e per questo perfetto per gli antichi viaggi in mare, dove era ammorbidito con poca acqua di mare e per questo chi lo preparava aveva l’accortezza di utilizzare poco sale.

Potatura Isidoro caso

Ai tempi la pizza tramontana era solo un accessorio del pane: sullo stesso impasto si stendeva del pomodoro fresco, qualche acciuga, aglio e un po’ di origano e si metteva in forno per valutarne la temperatura. In base a quanto velocemente cuoceva la pizza si stimava se il forno era pronto per ospitare il ben più prezioso pane. Il metodo era infatti a caduta: il pane e la pizza cuocevano una prima volta a oltre 400 gradi per 15 minuti, poi quando il forno raffreddava fino a 150 °C si preparava il pane per la seconda cottura, molto più lenta e delicata.

Il pane biscottato inumidito in acqua e condito solo con olio extravergine di oliva, origano e sale è un’esperienza, ma anche il pane cotto una sola volta con la passata di pomodoro fiascone fatta in casa da Antonio Di Martino merita… Ah, di pomodoro fiascone se ne producono in tutto 100 quintali.

Pizza di tramonti ricetta

Un vino rosso semplice da uve tintore, piede di colombo e nero d’avola accompagna questa gustosa merenda che precede la visita nella cantina di Isidoro Caso. Questa piccola cantina si accende di balli tradizionali dove i protagonisti sono soprattutto i giovani, animati dal tamburello de A paranza do tramuntan di cui lo stesso Isidoro è leader e fondatore. E sempre qui nasce quel vino del contadino fatto solo con l’esperienza che – incredibilmente – non puzza, anzi è davvero piacevole e si beve fin troppo bene.

Isidoro caso tramonti

Costiera Amalfitana: scoprire gli antichi mestieri

Amarante Luigi, 90 anni in splendida forma, è l’ultimo maestro cestaio di Tramonti. Non parla italiano e nemmeno lo capisce, così per chiedere una piccola dimostrazione della sua tecnica ci siamo avvalsi del traduttore napoletano-italiano.

Costiera amalfitana cesti artigianali tramonti

Una maestria incredibile che forse andrà perduta per sempre dinanzi alla velocità di un mondo sempre più consumista che ha fatto dell’usa e getta il suo cavallo di battaglia. E questi cesti destinati a durare per anni saranno solo il ricordo delle generazioni dei nostri genitori o nonni. Che – insieme a Luigi – ci insegnano la più importante delle lezioni ambientaliste: pagare qualche moneta di più qualcosa capace di durare nel tempo fa spendere meno soldi e limita i rifiuti.

Costiera amalfitana cesti artigianali tramonti

Costiera Amalfitana: vedere le cappelle nascoste nella natura

La cappella rupestre di Gete, altra località del borgo diffuso di Tramonti, è un piccolo gioiello dal fascino gotico. Per secoli è stata parte della Chiesa di Sant’Angelo fin tanto che questa non è stata distrutta dalla piena del 1735. Curiosamente la cappella fu nuovamente ampliata nel 1931, ma l’alluvione del 1954 spazzò via le nuove costruzioni e rimase solo la cappella rupestre originale.

Cappella rupestre geta tramonti costiera amalfitana

Un semplice luogo di culto ricavato in una grotta intorno all’VIII secolo sui resti di un’antichissima necropoli pagana viene ampliato nel XII secolo e si arricchisce così di colonne romaniche ed archi gotici.

Cappella rupestre gete tramonti costiera amalfitana

Il fascino decadente rende questa piccola cappella rupestre della costiera amalfitana un luogo perfetto per gli appassionati di wine urbex.

Cappella rupestre gete tramonti costiera amalfitana

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Costiera Amalfitana cosa fare (oltre prendere il sole)?

Costiera Amalfitana: come si fa la mozzarella?

La mozzarella è diventata un simbolo dell’Italia nel mondo. Il merito della sua diffusione è sicuramente del suo essere ormai un ingrediente base di quasi tutti i gusti pizza possibili. Visitare il Caseificio al Valico e ammirare la preparazione tradizionale della mozzarella è stata un’esperienza bellissima.

Caseificio al valico mozzarella tramonti

La manualità con cui vengono formate in pochi secondi trecce, mozzarelle e nodi è stupefacente. E poter assaggiare la mozzarella calda appena fatta… beh non so quanta ne ho mangiata, una delizia per il palato di qualsiasi sommelier e un’esperienza da fare in costiera amalfitana. Sono assolutamente certa che per un pomeriggio anche la spiaggia più bella non mancherà affatto.

Caseificio al valico mozzarella tramonti

Costiera Amalfitana: una passeggiata in limonaia

Un’esperienza insolita è sicuramente fare una passeggiata in limonaia in un giorno assolato. Le Formichelle sono un’azienda agricola che coltiva i limoni Costa d’Amalfi IGP e offre il “Lemon Tour“, ovvero una passeggiata su un’antica mulattiera che conduce ai terrazzamenti in cui splendidi limoni sfusati amalfitani tingono di giallo il verde acceso delle piante e dell’erba che circonda di avventori.

Passeggiata in limonaia

Le Formichelle è un’azienda di famiglia: papà Ruben Giordano, mamma Luisa Coppola e i loro tre figli Matteo, Nicola e Amelia, pur facendo anche altri lavori, danno tutti un contributo alla crescita di questo progetto. Nicola ci ha accompagnato per il lemon tour raccontandoci tutti i segreti di questo gioiello della costiera amalfitana mentre ci si avventura su un percorso facile perfetto anche per chi non ama le discese o soffre di vertigini.

Limonaia le formichelle

Il panorama di montagna che si può ammirare dalla limonaia è semplicemente stupendo!

Costiera amalfitana panorama

Finita la passeggiata la mamma accoglie gli ospiti con una zucca al forno con tanto aglio e delle torte salate meravigliose che contengono solo ingredienti km 0.

Limonaia le formichelle merenda

Il babbo taglia i formaggi da servire con la squisita marmellata di limoni canditi mentre il figlio offre un aperitivo delizioso cento volte meglio del più famoso Spritz fatto proprio con la marmellata di limoni, il limoncello e il vino spumante. Una merenda da sogno.

Limonaia le formichelle limoncello

Costiera Amalfitana: una visita in cantina

Impossibile per un sommelier concedersi qualche giorno di vacanza senza visitare una cantina del territorio e scoprire qualche vino sconosciuto. Tenuta San Francesco è nata nel 2004 dai 4 soci fondatori Gaetano e Generoso Bove, Vincenzo D’Avino e Luigi Giordano e si avvale della consulenza dell’enologo irpino Carmine Valentino. La sua peculiarità sono le viti secolari di dimensioni enormi che popolano il vigneto, dei veri monumenti della viticoltura italiana.

Visita in cantina tramonti

All’interno della storica masseria del ‘700 immersa nel verde del parco regionale dei Monti Lattari si trova la cantina di vinificazione con botti di acciaio inox di varie dimensioni e una piccola bottaia.

Tenuta san francesco

Qui si può fare una wine experience completa accompagnata dai prodotti stagionali che offre il territorio (incredibile la ricotta). Quindi, dopo aver bruciato qualche caloria visitando i vigneti, ecco che si assaggiano i vini e ci si immerge nei sapori di un mondo rurale ormai perduto.

Tramonti san Francesco pranzo in cantina

“É ISS” Campania IGT Rosso 2019 14%vol, Tenuta San Francesco ❤️❤️+

Si presenta rosso rubino appena trasparente, consistente. Al naso é delicato, elegantissimo e ampio con note di cioccolato criollo, vaniglia, prugna, legno di sandalo, lavanda. In bocca entra coerente, morbido, freschissimo, strutturato, con un tannino avvolgente e un grande equilibrio. Ottima beva.

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Costiera Amalfitana cosa mangiare (oltre il pesce)?

Agriturismo Il Tintore

Un’atmosfera bucolica avvolge questo piccolo agriturismo familiare il cui cavallo di battaglia sono sicuramente le cooking class in cui si può imparare a fare la pasta fresca locale, visitare l’orto e raccogliere le verdure di stagione e le erbe spontanee con cui condire la pasta preparata e degustare tutti i prodotti dell’agriturismo Il Tintore in un pranzo di 3 portate.

Agriturismo il tintore tramonti

La pasta fresca condita con le erbe spontanee, il peperoncino e il guanciale croccante è la cosa più buona che ho mangiato in costiera amalfitana. Un sapore semplice, ma umami, capace di aprire il cassettino dei ricordi a prescindere dal luogo in cui si è cresciuti.

Agriturismo il tintore recensioni

Io non mangio la frutta cotta, ma la pera cotta nel vino rosso è un’esperienza mistica. Il modo perfetto per concludere un pasto casalingo, ma che richiede una manualità ormai perduta e che per questo vale la pena ritrovarla al di fuori delle proprie mura domestiche.

Agriturismo il tintore costiera amalfitana

Ristorante Sal De Riso

In un ambiente arredato con gusto dove il bianco è interrotto dal blu e dal rosso corallo, Salvatore De Riso ha affidato la cucina al giovane chef Giuseppe Cozzolino che ha fatto esperienza anche con Antonino Cannavacciuolo. Gli ingredienti sono a km0 e provengono dal mare o dai Monti Lattari mentre le tecniche di preparazione e cottura strizzano talvolta l’occhio all’Estremo Oriente.

Ristorante sal de riso costiera amalfitana

Deliziosi, equilibrati e asciutti i fiori di zucca farciti con ricotta di Tramonti, provola dei Monti Lattari, alici Armatore e menta fresca su fonduta di provolone del Monaco DOP e zest di limone Costa d’Amalfi IGP.

Ristorante sal de riso minori costiera amalfitana

Gli ‘ndunderi minoresi sono capaci di convertire anche i non amanti degli gnocchi. Sarà forse merito dello zafferano di Tramonti con pesto cetarese, della colatura di alici riserva Armatore e del tarallo sbriciolato con cui sono conditi?

Ristorante sal de riso minori costiera amalfitana

Il dolce però è il pezzo forte della cena: “il limone amalfitano incontra Milano” è un piacere per tutti i sensi. Si tratta di un piccolo limone farcito di crema al cioccolato bianco e zafferano, croccante alle nocciole, zest di limone candito, capperi essiccati di Pantelleria e olio al rosmarino, accompagnato da salsa allo zafferano, piccolo dolce d’Amalfi e gelato alla crema di limone e zafferano.

sal de riso pasticceria minori costiera amalfitana

Ristorante Torre Normanna Maiori

Tra i ristoranti in Costiera Amalfitana quello che mi ha colpito di più è stato sicuramente Torre Normanna a Maiori. Un luogo incredibile, una torre medievale che diventa un ristorante arroccato sul mare.

Ristorante torre normanna maiori

Il luogo perfetto per organizzare una serata romantica o un matrimonio! A parte le bellissime sale interne con pietra viva si può godere di una delle terrazze panoramiche più belle d’Europa. Di sera è sicuramente affascinante grazie alle bellissime lucine dei paesi limitrofi, ma di giorno, quando cielo e mare formano un orizzonte di cui è difficile individuare il confine, deve essere sopra ogni aspettativa.

Ristorante torre normanna costiera amalfitana

Molti con un posto così si accontenterebbero di proporre una ristorazione mediocre, invece i fratelli Prato sono davvero bravissimi. Cucina pronta a soddisfare ogni esigenza con un pesce freschissimo e sapori semplici e al contempo ricercati e un servizio impeccabile.

Ristorante torre normanna crudi di pesce

Tramonti regala nuovi occhi

Un viaggio in questo piccolo borgo diffuso regala una nuova prospettiva sulla costiera amalfitana e le conferisce un fascino rurale che nulla toglie alle atmosfere modaiole delle sue spiagge. Anzi, Tramonti può essere un interessante punto di partenza per vivere una esperienza completa in questi luoghi e assaporare tutto quello che hanno da offrire, soprattutto dal punto di vista enogastronomico, fondamentale per tutti i sommelier. Qui ci si gode il fresco anche d’estate quando nei paesi sulla costa si muore di caldo e si risparmia qualche soldino che può essere prontamente reinvestito in vino e cibo… 😄

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