Digitalizzare il lavoro sommelier attraverso una serie di strumenti che, pur non essendo nati specificatamente per chi studia il vino e il cibo, si possono adattare perfettamente alle sue esigenze, è un’opportunità fondamentale per un sommelier lungimirante. Per questo, partendo dal corso sommelier sbocchi professionali, ovvero dal capire qual è la propria strada per sfruttare il diploma, si possono acquisire una serie di competenze digitali davvero utili per trasformare questa passione in lavoro.

Corso sommelier sbocchi lavorativi

Quando si pensa allo sbocco lavorativo naturale di un corso sommelier, qualora questo non sia seguito solo per passione senza altre finalità, sicuramente si pensa al lavoro in ristorante. In effetti il corso sommelier prepara per gestire al meglio la cantina di un ristorante, per suggerire abbinamenti cibo-vino appaganti per i clienti e per servire il vino alla perfezione. Tuttavia sono molti gli sbocchi lavorativi di un sommelier e oggi, con l’incessante crescita della digitalizzazione e dei Social Media, questi sono ancora di più. Ad esempio questi lavori sommelier richiedono l’uso di competenze digitali forti:

  • Personal Sommelier: come esiste il Personal Shopper che si occupa di curare il guardaroba dei suoi clienti fornendo un servizio su misura che parte dall’analisi della figura fino alla creazione dei look da sfoggiare nelle varie occasioni della vita, esiste il Personal Sommelier. Seppur è una professione poco presente in Italia, negli ambienti di lusso del mondo anglosassone è molto richiesta e pertanto merita di essere tenuta in considerazione, soprattutto se affiancata da una buona conoscenza della lingua inglese. Il Personal Sommelier si occupa di capire i gusti e le occasioni dei suoi clienti e creare una cantina adatta a tutte le occasioni, comprare i vini trattando i prezzi migliori e creare gli abbinamenti in funzione dei menu e degli ospiti, nonchè di verificare periodicamente lo stato di conservazione delle bottiglie e gli approvvigionamenti.
  • Wine Journalist/ Wine blogger: ormai il vino è un tema trattato nella maggior parte delle riviste anche generaliste e per questo un corso sommelier diventa un plus per chi vuole lavorare nel settore della stampa. Inoltre le riviste di settore sono tantissime e in continua crescita grazie al mondo online. Se il wine journalist normalmente si occupa solo della stesura del pezzo, al wine blogger (che comunque può essere un giornalista, ma semplicemente corre da solo) è richiesto anche di utilizzare wordpress, avere un’infarinatura della SEO e saper utilizzare una newsletter. Infine si ricorda che il wine blogger non fa marchette, ma dà opinioni personali su esperienze vissute, a differenza del giornalista che trasmette notizie o fa divulgazione. Purtroppo in ogni caso questo lavoro sommelier raramente è ben pagato, ma offre prestigio e la comodità del lavoro in smart working.
  • Wine influencer: molti, soprattutto tra i giovanissimi, sognano di diventare wine influencer e avere un ampio seguito sui Social Network. Quella del wine influencer è una professione a tutti gli effetti che può essere assimilata a quella del Content Creator, ma verticalizzato su un singolo settore, il vino appunto. Il wine influencer necessita di competenze digitali trasversali per creare contenuti di valore che piacciano alle persone. Si tratta di un lavoro sommelier che può dare risultati economici molto interessanti, ma nell’altra faccia della medaglia ci sono anche pesanti critiche di haters o persone invidiose, pertanto si tratta di un lavoro da fare solo se ci si pone con rigore (per dare meno occasioni di critica) o si è caratterialmente imperturbabili.

Lavoro sommelier: perchè è un’ottima scelta di vita?

Ci sono almeno 3 ragioni valide per fare di un corso sommelier la propria professione:

  • Apprendimento continuo: la sommellerie è un campo vastissimo e in continuo divenire che consente ogni anno di conoscere nuovi vini, nuove cantine e nuove tendenze da seguire. Dato che c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare il lavoro sommelier è molto stimolante.
  • Opportunità di viaggio: dato che si produce vino in tutti i continenti, il sommelier può viaggiare per visitare le aziende vitivinicole, partecipare alle degustazioni e alle fiere di settore… ma soprattutto può lavorare in qualsiasi parte del mondo con grande dinamismo se ha uno spirito nomade.
  • Fondamenti culturali: la sommellerie non è solo una questione di saper scegliere il vino giusto da abbinare al cibo, ma un’esperienza a tutto tondo che consente di imparare la storia, la geografia, la cultura e il modo di vivere in diversi Paesi.

Lavoro sommelier: quali sono gli strumenti digitali da conoscere?

Per un sommelier, così come per chiunque voglia diventare un professionista freelance eccellente nel proprio settore, è fondamentale essere aperto a acquisire nuove competenze digitali e a familiarizzare con tecnologie che gli permetteranno sia di rimanere al passo con i tempi e con i cambiamenti che investiranno anche il mondo del vino – dal Metaverso alle intelligenze artificiali – sia di sfruttare al meglio le infinite opportunità offerte dal web. Questo permetterà al lavoro sommelier di crescere e darà al sommelier un invidiabile grado di libertà, soprattutto se ambisce a trasferirsi all’estero o a lavorare nel proprio Paese con mercati internazionali.

Sebbene le competenze digitali che un sommelier dovrebbe conoscere non sono esauribili in un post, si possono riunire in 5 grandi macroaree per fare un quadro generale, da approfondire nei prossimi articoli con guide e tutorial per imparare nel dettaglio il loro utilizzo.

Competenza #1 per il lavoro sommelier: conoscere i social media

Sembra forse banale cominciare dai Social Media, ma oggi più che mai sono uno strumento fondamentale per promuovere efficacemente la propria attività di sommelier attraverso la condivisione delle proprie conoscenze e delle proprie opinioni sui vini degustati a un pubblico altrimenti difficile da raggiungere con un budget limitato. Per questo è importantissimo avere una buona conoscenza dei principali Social Media e di scegliere uno o più Social su cui specializzarsi: è sempre meglio conoscere bene uno strumento che con pressappochismo un grande numero di strumenti.

Un altro fatto interessante è l’attitudine dei Social Media a orientare il lavoro sommelier verso la carriera dell’influencer sia nel caso di un professionista dipendente di un piccolo o grande ristorante, sia nel caso di un professionista freelance. il Wine Influencer infatti è colui che è in grado, con le sue opinioni, di influenzare un bacino più o meno ampio di persone e non è detto che faccia specificatamente questo lavoro. Se ha seguito, anche un idraulico così come un architetto o un medico che svolgono la loro professione tradizionale possono essere Influencer nel loro settore.

Competenza #2 per il lavoro sommelier: programmi di gestione e promozione di eventi/self promotion

Al sommelier serve un logo e un’immagine coordinata che gli conferisca un aspetto riconoscibile e professionale. Poi serve un portfolio composto da contenuti diversi in linea con il tipo di lavoro che si propone di svolgere: foto o video per i sommelier che fanno servizio, articoli per i sommelier che si propongono di lavorare come giornalisti di settore e via dicendo. Inoltre serve una pagina “chi sono”, una sorta di curriculum ben impaginato dove poter includere informazioni sulla formazione, sulle esperienze lavorative e sui servizi offerti come sommelier freelance.

Dato che moltissimi sommelier freelance organizzano eventi e corsi di degustazione/avvicinamento al vino, è fondamentale imparare a organizzare eventi e utilizzare correttamente i programmi che consentono di crearli, gestirli, promuoverli e forniscono servizi di biglietteria online come Eventbrite e Meetup. L’ottimale è collegare la pagina portfolio o inserire il proprio CV/Media Kit nella pagina dell’evento per aumentare l’affidabilità e di conseguenza le conversioni.

Competenza #3 per il lavoro sommelier: programmi di gestione delle finanze

Conoscere un programma di gestione delle finanze consente di risparmiare tempo, e il tempo è denaro… un ottimo programma è QONTO, il conto corrente online veloce da aprire e facilissimo da utilizzare che rende il lavoro sommelier smart grazie alla contabilità con scansioni istantanee delle ricevute da associare a entrate/uscite e gestione delle fatture, tutte integrate e fruibili da desktop e mobile app con un unico canone mensile.

Competenza #4 per il lavoro sommelier: programmi di grafica

Certo, un corso sommelier non è un corso di grafica, ma conoscere i rudimenti di un programma di grafica è utile per creare biglietti da visita e materiale promozionale come volantini, brochure, copertine web e locandine per eventi. La scelta del programma giusto per il proprio lavoro sommelier è strettamente personale e fatta in funzione delle proprie esigenze e del proprio livello di esperienza. In generale si può cominciare con un programma online semplice come Canva e poi passare a un programma professionale come Adobe Photoshop.

Competenza #5 per il lavoro sommelier: Google Workspace (precedentemente conosciuto come G Suite)

Google Workspace offre ben 14 applicazioni accessibili con un account Gmail e il pagamento di un canone mensile irrisorio per un lavoro sommelier (a partire da 7,50 € al mese). Con Google Workspace si possono gestire documenti, riunioni, presentazioni, sondaggi, calendari, fogli di calcolo e tanto altro collaborando con altri utenti allo stesso documento in tempo reale.

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Microsoft Excel e le sue fondamentali applicazioni per un sommelier

Microsoft Excel (e il suo fratello Apple Numbers) è il programma di fogli di calcolo che il sommelier deve obbligatoriamente conoscere almeno quanto il suo amato vino. Microsoft Excel consente di gestire la propria attività ed è fondamentale per:

  1. gestire sia la cantina personale sia la cantina del ristorante, attraverso il carico scarico dei vini, il calcolo dei prezzi, l’epoca di consumo e la posizione di un vino nel suo ambiente di conservazione;
  2. gestire le prenotazioni e i biglietti di un evento;
  3. analizzare i dati relativi alle vendite, alle preferenze dei clienti e alle tendenze del mercato del vino fondamentali per prendere decisioni sullo sviluppo della propria attività;
  4. creare report dettagliati dei dati raccolti utili per presentare le proprie performance a clienti, a superiori o a investitori.

E tanto altro…

Lavoro sommelier: perchè scegliere il proprio canale di comunicazione è fondamentale

Può apparire un controsenso dire che è meglio specializzarsi su un Social Media piuttosto che avere una conoscenza basilare di tutti in un articolo dove si invita ad acquisire il maggior numero di competenze digitali possibili, ma non lo è affatto: il Social Media è appunto un Media, ovvero un canale in cui veicolare i propri contenuti al fine di far conoscere il proprio lavoro sommelier. Le competenze digitali intese come l’utilizzo di software di fotografia, video, fogli di calcolo, grafica, scrittura e via dicendo servono invece a creare contenuti sempre più performanti in termini di traffico e interazione da veicolare nel Media prescelto. Una conoscenza approfondita del Media scelto porta a concentrarsi sul formato di contenuto giusto, nonchè a definire tutte le molteplici sfaccettature di quel contenuto in funzione del proprio target… e questo è il primo pilastro per un lavoro sommelier di successo.

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