Il pinot bianco è un vitigno a bacca bianca famoso per i suoi vini capaci di affinare a lungo in bottiglia nei territori più vocati. Il vitigno pinot bianco è originario della Borgogna, in Francia, dove è nato da una mutazione del pinot nero, uno dei vitigni più antichi, che risale all’epoca romana. La scoperta del pinot bianco come una varietà a sé stante è avvenuta probabilmente nel Medioevo, quando i viticoltori notarono che alcune viti di pinot nero producevano grappoli di uva a bacca bianca. A partire dal 1700, grazie alla sua capacità di adattamento, ha cominciato a diffondersi rapidamente ed è diventato un vitigno internazionale coltivato in tutto il mondo.

Pinot bianco: caratteristiche

della pianta

  • Aspetto: foglia media, pentagonale, tondeggiante e praticamente intera, seno peziolare aperto a U. La pagina superiore è glabra, bollosa e di colore verde cupo lucido. La pagina inferiore è aracnoidea e di colore verde opaco. Picciolo corto, medio, glabro e di colore verde con striature rosso cupo.
  • Maturazione: metà settembre. Grappolo piccolo (lungo circa 12 cm), cilindrico, spesso alato e compatto. Acino piccolo, sferoide, di forma non troppo regolare. Buccia sottile e tenera, poco pruinosa, punteggiata e di colore giallo dorato. Polpa succosa e di sapore semplice, molto dolce e poco acida.
  • Produttività: discreta e regolare.
  • Vigoria: buona.
  • Resistenza alle avversità: normale all’oidio e alla peronospora, ma è sensibile agli attacchi di marciume.
Vitigno pinot bianco foglia

del vino prodotto

In Austria a Burgenland, in Germania – a Baden, Pfalz e Rheinhessen – e nel Nord Italia – in particolare in Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia – il pinot bianco viene utilizzato comunemente in purezza per ottenere vini bianchi anche adatti a lunghi affinamenti in bottiglia. Il pinot bianco si usa anche per basi spumanti metodo classico, ma raramente si vinifica in purezza e è più frequente trovarlo in assemblaggio con chardonnay e pinot nero.

  • Esame visivo: colore giallo paglierino più o meno intenso.
  • Esame olfattivo: abbastanza intenso e fruttato. Riconoscimenti di mandorla, sasso bagnato, pera, pesca bianca e buccia di limone.
  • Esame gusto-olfattivo: fresco, morbido, alcolico, strutturato ed equilibrato.

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Pinot bianco: zone di coltivazione

  • Italia: (zone idonee e consigliate) Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Valle d’Aosta, e province di Belluno, Padova, Trento, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza; (zone idonee) Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e province di Bolzano, Caserta e Rovigo.
  • Mondo (in ordine di quantità): Germania (Baden, Pfalz); Italia; Austria (Bassa Austria: Niederösterreich; Stiria: Steiremark); Francia (Alsazia); Russia (Valle del Don); Slovenia (Posavje).

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Pinot bianco: vini italiani DOCG e DOC dove è ammesso

  • DOCG: Colli di Conegliano, Franciacorta, Oltrepò Pavese Metodo Classico, Rosazzo.
  • DOC: Alto Adige o dell’Alto Adige (in tedesco Südtirol o Südtiroler), Arcole, Bianco di Custoza o Custoza, Bianco di Pitigliano, Breganze, Colli Altotiberini, Colli Berici, Colli Bolognesi, Colli del Trasimeno o Trasimeno, Colli di Faenza, Colli di Parma, Colli di Scandiano e di Canossa, Colli Euganei, Colli Perugini, Colli Pesaresi, Colli Romagna Centrale, Colli Tortonesi, Collio Goriziano o Collio, Corti Benedettine del Padovano, Curtefranca, Friuli Aquileia, Friuli Annia, Friuli Colli Orientali, Friuli Isonzo o Isonzo del Friuli, Friuli Latisana, Gambellara, Garda, Garda Colli Mantovani, Lison Pramaggiore, Lizzano, Merlara, Molise o del Molise, Monreale, Montecarlo, Montello – Colli Asolani, Monti Lessini, Oltrepò Pavese, Piemonte, Pomino, Riviera del Brenta, Salice Salentino, Scavigna, Terre del Colleoni o Colleoni, Trentino, Trento, Val d’Arbia, Valcalepio, Valdadige, Valdichiana Toscana, Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste, Vicenza, Vigneti della Serenissima o Serenissima, Friuli o Friuli Venezia Giulia (in lingua slovena Slovena Furlanjia o Furlanjia Juliska Krajna).
Vitigno pinot bianco grappolo

Conclusione

Sebbene sia più frequente bere vini Pinot Bianco di origine europea, nel corso del XX secolo questo vitigno ha attraversato l’oceano e ha messo radici anche negli Stati Uniti e in Canada. In California il pinot bianco ha trovato un clima caldo e soleggiato che ha permesso di produrre vini con una maggiore struttura e complessità rispetto alle versioni europee. In Oregon e nello stato di Washington ha dimostrato di poter esprimere caratteristiche uniche grazie a condizioni climatiche simili a quelle delle regioni d’origine. In Canada, invece, il pinot bianco è coltivato principalmente nella British Columbia e in Ontario. In queste regioni, i produttori hanno sperimentato diverse tecniche di vinificazione per esaltare le peculiarità del vitigno, ottenendo vini freschi e aromatici adatti sia al consumo giovane sia all’invecchiamento. Un sommelier dovrebbe puntare ad assaggiare vini elaborati da uve pinot bianco di ogni parte del mondo per farsi una panoramica il più possibile corretta di tutte le sue potenzialità.

Fonti:

© Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Catalogo Nazionale delle varietà di vite.

© Bassi C., Sommelier: il manuale illustrato, Cammeo DiVino, Reggio Emilia, 2022, pp. 172-173

© Weinstrasse (foto di copertina)

Altri vitigni a bacca bianca da studiare:

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