I sommelier appassionati di distillati non possono non amare il gin, il distillato di cereali con aggiunta di tantissime botaniche capitanate ovviamente dal ginepro, a cui si deve il nome di questa bevanda. The House of Suntory, storica distilleria giapponese fondata dall’imprenditore visionario Shinjiro Torii nel 1923, firma un gin premium in edizione limitata ispirato alla primavera e in particolare al Festival Hanami: Roku Gin Sakura Bloom. Questo distillato speciale è stato presentato a Milano martedì 18 giugno presso il Ristorante di Identità Golose con un evento straordinario riservato alla stampa. Co-protagonista della serata la cucina kaiseki dello chef Satoshi Hazama – più di una cucina, una forma d’arte che tutti gli appassionati del Giappone dovrebbero scoprire – che si è accompagnata ai cocktail nati dall’estro creativo di Gaetano Ascone Deputy Bar Manager del Mandarin Oriental***** di Milano preparati con il Roku Gin Sakura Bloom. 

Roku gin sakura bloom

Shodo

In questo articolo dedicato al Sakè Sound Party organizzato da Issei Rooftop (Radisson Collection Santa Sofia*****) ho parlato a lungo dello Shodo, una tecnica di disegno che padroneggio fin da bambina. Questa chiede una concentrazione quasi meditativa in quanto non è concesso sbagliare. Sebbene nel contesto di un evento con decine e decine di persone sia solo una simulazione dimostrativa, è comunque molto affascinante vedere gli ideogrammi di Hanami materializzarsi sulla carta.

Shodo hanami

Il menu Kaiseki

La cucina kaiseki è l’espressione più alta e raffinata della cucina giapponese ed è basata sulla fusione di diverse tradizioni culinarie: dalla cucina della corte imperiale a quella dei templi buddisti, dalla cucina delle famiglie guerriere dei samurai a quella che accompagna la cerimonia del tè. Al principio, infatti, è nata proprio come un pasto semplice e leggero servito durante questo momento rituale, ma con il passare dei secoli si è trasformata in un’esperienza culinaria vissuta con eleganza e grande attenzione. La cucina kaiseki si fonda su 3 pilastri fondamentali: la stagionalità degli ingredienti, la coreografia della presentazione e l’equilibrio dei sapori. Grazie alla maestria dello chef Satoshi Hazama – che ha aperto il suo Ristorante Hazama a Milano nel 2020 ed è originario della prefettura di Gunma – è stato possibile celebrare il Roku Gin Sakura Bloom con un’immersione nella cultura giapponese che ha coinvolto non solo il cibo, ma anche le ceramiche in cui è stato servito e la disposizione dei piatti sulla tavola.

Roku gin sakura bloom cena giapponese

Zensai

Composizione ispirata alla primavera e all’hanami: come i ciliegi in fiore dipingono il paesaggio con una tavolozza di colore rosa, le polveri di ciliegie e di piselli dipingono i nostri piatti. Quattro preparazioni compongono l’antipasto:

  • misodengaku: melanzane in doppia cottura e frittura Irodashi gratinata in salamandra e ripieno di sfere di melanzana leggermente fritte e poi avvolte nella salsa di miso;
  • fritto di pesce bianco in crosta croccante di panko con sale alla ciliegia;
  • filetti di anguilla scottati alla brace, cotti al vapore e finiti in salamandra poi laccati con una riduzione di brodo di pesce, salsa di soia e mirin su lingotto di tofu artigianale cotto al vapore (tomago dofu);
  • seppia cruda adagiata su letto di okra e accompagnata da una gelée di salsa di soia, aceto di riso e dashi (tosazu).

Tutto delizioso, ma una nota di merito va sia alla melanzana sia al tomago dofu che mi hanno rubato il cuore…

Antipasti il menu kaiseki

Cocktail Roku Hanami Fizz

Pochi semplici ingredienti – Roku Gin Sakura Bloom, soda al limone, lamponi freschi… e un tocco di zenzero – per un cocktail semplice, freschissimo, molto leggero e perfetto per l’estate.

Roku gin cocktail Hanami

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Owan 

Nella cucina giapponese la presentazione è fondamentale. L’owan è una ciotola di legno laccato – spesso di piccole dimensioni – tradizionalmente utilizzata per servire zuppe e in particolare zuppe di miso. La nostra owan conteneva una zuppa di pesce a base di filetto di cernia cotto a vapore con contorno di mazzancolle, fagiolini, sottili lamine di carote cotte a vapore con zest di limone. Delicata ed elegante.

Roku gin sakura bloom owan

Otsukuri

Nell’ambito della cucina kaiseki l’otsuri è una delle portate principali in cui lo chef mostra la sua abilità nel taglio del pesce. Si tratta, infatti, di un’elaborata composizione di sashimi in cui le materie prime di altissima qualità incontrano la massima padronanza nel taglio di ogni componente: dal pesce alle verdure finissime in abbinamento. Il nostro otsukuri era composto da leccia, capesante e gamberi viola con radicchio e cetriolo di stagione serviti su foglia di schiso e wasabi fresco. In accompagnamento due salse: la tsukori-jouyu (salsa di soia, mirin sfumato e alghe konbu) e la ponzu (salsa di soia, aceto di riso, succo di yuzu, katsuobushi e alghe konbu).

Roku gin sakura bloom sashimi

Cocktail Flower Blossom

Il Roku Gin Sakura Bloom incontra il Sakura vermouth e il cordiale Kaffir lime nel bicchiere da Martini per un cocktail con una maggior alcolicità che pulisce perfettamente la bocca dal sashimi e dalle sue salse.

Roku gin sakura bloom cocktail

Oshokuji

Nella cucina kaiseki l’oshokuji rappresenta una delle ultime portate servite e per questo è molto importante. Il riso, cotto a vapore in hagama (antica padella tradizionale giapponese in rame), è profumato con mirin e salsa di soia e amalgamato al momento con un piccolo fritto di gamberessa e zenzero fresco con erba cipollina. In accompagnamento lo tsukemono, ovvero del finocchio crudo marinato con salsa di soia e aceto di riso, dal gusto appena fermentato e delizioso anche per me che normalmente non mangio questa verdura.

Roku-gin-sakura-bloom-oshokuji

L’akadashi, ovvero la zuppa di miso rosso pregiato ad alta salinità e con proprietà digestive, è stata una delle cose più deliziose della cena e sarei felice di berne una tazza ogni giorno, anche in piena estate con 40 °C all’ombra.

Akadashi

Cocktail Umami Punch

Il cocktail più interessante della serata che mi ha dato l’idea di una volontà di osare frenata. Roku Gin Sakura Bloom, Whisky Laprhoaig, miso, latte di soia e shrub allo shiso si fondono in un gusto pazzesco, straordinario e davvero umami. Complimenti, qui esce un Roku Gin Sakura Bloom che non ti aspetti e lo inquadra in cocktail di maggior complessità, mostrando come – grazie alle sapienti mani del barista – può diventare co-protagonista di una bevanda per i sommelier e gli appassionati di mixology più colti.

Roku gin sakura bloom limited edition punch

Mizugashi

Gelato al Sencha (tè verde) con susine. Piacevolissimo, cremoso e rinfrescante. E stupendo il gioco dei due colori complementari, rosso e verde.

Roku gin sakura bloom gelato

Cocktail Ume fizz up

Qui il Roku Gin Sakura Bloom si fonde ll’umesho, il tipico liquore di prugne giapponese, al Maraschino e alla soda per un risultato leggero e – a mio avviso – che non accompagna sapientemente il dessert, ma è molto interessante da bere da solo dopo aver terminato l’ultimo cucchiaio di gelato.

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Roku Gin Sakura Bloom: tutto quello che c’è da sapere

Hanami in giapponese significa “guardare i fiori”, un’esperienza che ha un significato profondo in Giappone in quanto è emblema della bellezza quanto della fugacità della vita. Un invito a non dimenticare di donare il tempo a quello che è davvero importante nella vita senza perdersi a inseguire l’apparenza e la superficialità imposta, più o meno volontariamente, dalla società odierna. I giapponesi si riconnettono con la natura e trascorrono preziosi momenti con le persone care tra i suggestivi alberi di ciliegio in fiore che disegnano tappeti di un pallido rosa sotto i loro piedi.

Ed è proprio alla volontà di condividere questi preziosi istanti che si ispira il Roku Gin Sakura Bloom dove i fiori e le foglie di ciliegio raccolti all’apice della loro fioritura sono distillati separatamente, poi armonizzati insieme e intrecciati ad altre botaniche per formare un gin complesso – ma non troppo – che gioca più su delicatezza, eleganza ed equilibrio le sue carte migliori.

L’etichetta

Un omaggio alla maestria del popolo giapponese è rappresentato dall’etichetta stessa: un’esplosione di petali ricoprono la sua bottiglia esagonale in vetro su cui sono impressi, in rilievo, i profili delle botaniche. L’etichetta, disegnata da Eriko Horiki, è realizzata in carta washi dove i colori simulano la caduta dei petali dei fiori di sakura.

Hanami

Sulla bellissima voce della dj giapponese Hiroko Hacci e sorseggiando un ultimo cocktail abbiamo vissuto gli ultimi istanti di questa primavera giapponese. Ci siamo fermati, per una sera, a guardare i fiori. E poco male se sono stati soprattutto i petali che hanno addolcito i nostri bicchieri. Ci rivediamo al prossimo Roku Gin della collezione limited edition di The House of Suntory dedicato all’estate.

Roku gin sakura bloom dj

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