Il sangiovese è un vitigno a bacca nera originario dell’antica Roma che deve il suo nome alla divinità Giove. Il suo nome, infatti, deriva dal latino “Sanguis Jovis”, che significa “sangue di Giove”. Il vitigno sangiovese è coltivato in Italia soprattutto in Toscana, in Romagna e nelle Marche dove trova le condizioni climatiche ideali per la produzione di straordinari vini rossi. La sua capacità di adattarsi a vari ambienti pedoclimatici ne hanno aumentato la diffusione in Italia e nel mondo. Il sangiovese è la base di alcuni dei vini italiani più rinomati, come il Chianti DOCG, il Brunello di Montalcino DOCG e il Vino Nobile di Montepulciano DOCG.

Sinonimi e cloni

  • Sinonimi: grechetto rosso, sangioveto (ufficiali). Altri: brunello, brunello di Montalcino, calabrese, candisco, maglioppa, montepulciano, morellino, nerino, pignolo, prugnolo di Montepulciano, prugnolo gentile, sangineto, sangiogheto, sangiovese dal cannello lungo, sangiovese grosso, sangiovese nostrano, sangiovese piccolo, sangiovese romagnolo, sangioveto grosso, san zoveto, uva tosca.

Sangiovese: caratteristiche

della pianta

  • Aspettofoglia media, pentagonale, pentalobata, con seno peziolare a U aperto. La pagina superiore è glabra e di colore verde bottiglia brillante. La pagina inferiore ha un tomento aracnoideo quasi setoloso ed è di colore verde chiaro. Picciolo medio-lungo e mediamente grosso, glabro.
  • Maturazione: dalla III decade di settembre alla II decade di ottobre. Grappolo da medio a medio-grosso, cilindrico-piramidale, con una o due ali, abbastanza compatto. Acino medio, da subrotondo a ellissoide, di forma regolare abbastanza uniforme. Buccia sottile, ma consistente, pruinosa e di color nero-viola. Polpa quasi carnosa con succo appena colorato di rosa.
  • Produttività: abbondante e costante.
  • Vigoria: notevole.
  • Resistenza alle avversità: buona.
Foglia vitigno negroamaro

del vino prodotto

Dal sangiovese si producono vini leggendari adatti a lunghissimi affinamenti in bottiglia.

  • Esame visivo: rosso rubino profondo che vira al granato con l’invecchiamento.
  • Esame olfattivo: intenso e fine. Tra i riconoscimenti: ciliegia da fresca a in confettura, visciola, marasca sotto spirito, fiori d’origano, caffè, pepe nero, prugna secca e fiori di viola.
  • Esame gusto-olfattivo: fresco, morbido, alcolico, equilibrato, tannico. Strutturato e con un lungo finale (tostato se ha fatto un passaggio in legno).

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Sangiovese: zone di coltivazione

  • Italia: (zone idonee e consigliate) Piemonte, Puglia, Sardegna e provincia di Rovigo; (zone idonee) Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria; (zone in cui è in osservazione) provincia di Verona.
  • Mondo: (in ordine di quantità): Italia; Argentina (Mendoza); Francia (Corsica); Stati Uniti (California; Washington); Australia (Sud Australia); Cile (Maule).

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Sangiovese: vini italiani DOCG e DOC dove è ammesso

  • DOCG: Brunello di Montalcino, Carmignano, Chianti, Chianti Classico, Conero, Montecucco Sangiovese, Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, Morellino di Scansano, Suvereto, Terre Tollesi o Tullum, Torgiano Rosso Riserva, Val di Cornia Rosso o Rosso della Val di Cornia, Vino Nobile di Montepulciano.
  • DOC: Alcamo, Alghero, Amelia, Aprilia, Arborea, Assisi, Bolgheri, Barco Reale di Carmignano, Botticino, Brindisi, Cacc’e’ Mmitte di Lucera, Candia dei Colli Apuani, Capalbio, Capriano del Colle, Castel San Lorenzo, Castelli Romani, Cerveteri, Cilento, Circeo, Colli Altotiberini, Colli d’Imola, Colli del Trasimeno o Trasimeno, Colli dell’Etruria Centrale, Colli della Sabina, Colli di Faenza, Colli di Luni, Colli di Rimini, Colli Etruschi Viterbesi o Tuscia, Colli Lanuvini, Colli Maceratesi, Colli Martani, Colli Perugini, Colli Pesaresi, Colli Romagna Centrale, Colli Tortonesi, Colline di Levanto, Colline Lucchesi, Tortona, Delia Nivolelli, Elba, Esino, Gioia del Colle, Grance Senesi, Grottino di Roccanova, Lago di Corbara, Leverano, Lizzano, Maremma Toscana, Matera, Menfi, Molise o del Molise, Monreale, Montecarlo, Montecucco, Montefalco, Monteregio di Massa Marittima, Montescudaio, Nettuno, Orcia, Orta Nova, Parrina, Pomino, Reggiano, Riviera del Garda Classico, Roma, Romagna, Rosso di Cerignola, Rosso di Montalcino, Rosso di Montepulciano, Rosso Orvietano o Orvietano Rosso, Rosso Piceno o Piceno, Sambuca di Sicilia, San Gimignano, San Ginesio, San Severo, San Torpè, Sannio, Sant’Antimo, Santa Margherita in Belice, Sciacca, Sicilia, Sovana, Tarquinia, Terratico di Bibbona, Terre di Casole, Terre di Cosenza, Terre di Pisa, Todi, Torgiano, Val d’Arbia, Val d’Arno di Sopra o Valdarno di Sopra, Val di Cornia, Val Polcevera, Valdichiana Toscana, Valdinievole, Velletri, Vignanello, Vin Santo del Chianti, Vin Santo del Chianti Classico, Vin Santo di Carmignano, Vin Santo di Montepulciano
Vitigno sangiovese grappolo

Conclusione

Il sommelier virtuoso non dovrebbe limitarsi alle denominazioni più famose, ma dovrebbe essere aperto a valutare oggettivamente il vino senza pregiudizi – né positivi né negativi – dettati dall’etichetta. Fuori dall’Italia, infatti, il sangiovese ha guadagnato popolarità in Paesi come gli Stati Uniti (basti pensare alla California e in particolare alla Napa Valley), dove viene spesso utilizzato sia in purezza che in blend con altri vitigni internazionali. Grazie al suo clima favorevole e all’interesse dei viticoltori locali per i vitigni italiani, anche l’Australia ne ha sperimentato con successo la coltivazione. In Sud America, in particolare in Argentina e in  Cile grazie alle loro condizioni climatiche ideali, il sangiovese ha dimostrato di poter dare interessanti vini con un naso complesso e un buon potenziale di invecchiamento in bottiglia.

Per questo un bravo sommelier dovrebbe fare tesoro di quanto ha studiato e poi aprirsi davvero al mondo del vino: le menti aperte, infatti, possono godere e successivamente condividere – amatorialmente o per lavoro – etichette straordinarie provenienti da ogni angolo del mondo.

Fonti:

© Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Catalogo Nazionale delle varietà di vite.

© Bassi C., Sommelier: il manuale illustrato, Cammeo DiVino, Reggio Emilia, 2024 pp. 180-182

© Immagine di copertina: Tenute del Cerro

Altri vitigni a bacca nera da studiare:

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