Il pinot nero è il vitigno che ha contribuito a scrivere la leggenda della Borgogna… o è la Borgogna ad aver elevato questo vitigno a leggenda? Certo è che le caratteristiche che lo contraddistinguono unite a un terroir eccezionale per valorizzarlo hanno fatto sì che vignaioli di ogni angolo di mondo hanno tentato di coltivarlo e creare alle loro latitudini vini ugualmente leggendari… e qualcuno c’è anche riuscito. A Borgo Condè, sulle splendide colline romagnole, tra lastre di gesso e vigneti che disegnano paesaggi da cartolina, Pellegrini S.p.A. ha organizzato il suo evento di degustazione annuale riservato a operatori Ho.Re.Ca., agenti e giornalisti. Tra le varie attività è stata prevista un’interessante Masterclass dedicata al vino pinot nero.

Vino Pinot Nero: qualche appunto sul vitigno

Senza entrare nel particolare delle caratteristiche del vitigno pinot nero che possono essere approfondite QUI, è interessante fare una piccola premessa sulle potenzialità e sui risultati che ci si attende di ottenere dalla sua elaborazione e da come questi possono essere reinterpretati nei differenti terroir.

I sommelier e gli appassionati sono abituati a bere il pinot nero come vino spumante metodo classico bianco o rosato capace di lunghi affinamenti sui lieviti, come vino rosato di pronta beva o come vino rosso di eccezionale longevità. In queste diverse tipologie riesce a indossare una molteplicità di espressioni e molte di queste le deve proprio al terroir in cui affonda le sue radici. Il punto di forza della masterclass proposta dal distributore Pellegrini è proprio l’aver portato 5 diverse nazioni di coltivazione: Argentina, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Italia e,ovviamente, la sua madre patria, la Francia.

Vino pinot nero vitigno grappolo

Sicuramente alla leggenda del pinot nero hanno contribuito sia la grande difficoltà di gestione del vitigno in funzione dell’andamento climatico annuale sia la sua sensibilità al terroir in cui viene coltivato. Il vino pinot nero più che mai non è un vino “spontaneo” in quanto richiede una grande cura da parte del vignaiolo per poter esprimersi in una produzione di qualità. Ne consegue che i coltivatori stessi gli dedichino particolari attenzioni e si sa: più una cosa costa fatica, più questa appare preziosa e insostituibile. Non solo: la sua sensibilità fa sì che un vino pinot nero sia davvero il frutto del suo creatore, della sua esperienza e della sua maestria tanto in vigna quanto in cantina.

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Vino Pinot Nero: la Masterclass di Pellegrini a Borgo Condè

Pinot Nero Riserva 2021, Domaine Bousquet +

Si presenta rosso rubino con riflessi granati, trasparente e consistente. Al naso è delicato ed elegante con note di fragilità di bosco, fiori e pepe rosa. In bocca entra coerente, fresco, sapido, strutturato, molto tannico e con un finale lungo. Ha bisogno ancora di qualche anno di bottiglia per esprimersi al meglio.

Vino pinot nero domaine bousquet

“Waimaunga” Pinot Nero 2020, Clos Henri ❤️++

Si presenta rosso rubino trasparente con riflessi violacei, consistente. Al naso è molto intenso e affascinante con note di caffè, viola mammola e affumicato. Del legno si è fatto sicuramente un uso importante, ma è ben amalgamato. In bocca entra coerente, molto equilibrato, morbido, strutturato e con un lungo finale di spremuta di arancia rossa. Già ben godibile adesso, ha un luminoso futuro davanti.

Vino pinot nero clos henri

Rully Premier Cru Préaux 2021, Domaine Jaeger-Defaix

Si presenta di colore rosso granato molto scarico, trasparente e consistente. Al naso è delicatissimo con note di yogurt alla fragola. In bocca entra coerente, ma molto più intrigante. Morbido, fresco, sapido, abbastanza strutturato e lungo.

Vino pinot nero Borgogna defaix

Les Cent Vignes” Beaune Premier Cru 2021, D. Arnoux

Si presenta rosso rubino con riflessi violacei, trasparente e consistente. Al naso è delicato ed elegante, ma non troppo soddisfacente in quanto i profumi sono sì puliti, ma appena percettibili. In bocca entra molto più intrigante, morbido, sapido, abbastanza strutturato e dotato di una beva già facile e piacevole.

Vino pinot nero Borgogna

Keeler Estate Vineyard Pinot Nero 2018, Authentique Wine Cellars ❤️❤️

Si presenta rosso rubino trasparente, consistente. Al naso note di buccia di arancia candita, fragole a di bosco, tè al bergamotto e sottobosco. In bocca entra coerente, morbido, fresco, sapido, strutturato e con un bel tannino elegante. Lungo e dotato di un’ottima beva.

Vino pinot nero Oregon

Aegis Pinot Nero Riserva Mazon 2017, Kollerhof ❤️

Si presenta rosso rubino trasparente, consistente. Al naso è elegante e fine con note di fragola a di bosco, crema chantilly, viola, ginepro e spezie dolci. In bocca entra coerente, fresco, sapido, tannico e strutturato. Lungo e con una grande potenzialità di evoluzione in bottiglia.

Vino pinot nero Alto Adige

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Vino Pinot Nero: un appunto personale sulle proposte di Pellegrini S.p.A.

In realtà le proposte di questo distributore sono assai più ampie, ma tra quelle degustate in questa Masterclass i vini che mi sento di consigliare ai ristoratori interessati sono certamente il vino pinot nero dell’Oregon e quello della Nuova Zelanda. Se i due vini della Borgogna non mi hanno particolarmente entusiasmato (nel catalogo di Pellegrini S.p.A. potete trovare qualcosa di molto più intrigante di cui vi parlerò in un prossimo articolo), ho trovato invece molto belle le altre 4 proposte. Questi due però hanno ancora una marcia in più in quanto figli di un momento storico particolarmente favorevole: da un lato c’è il grande interesse della stampa internazionale sui vini dell’Oregon, dall’altro il prestigio consolidato dei vini neozelandesi. Il ristoratore ha la necessità di vendere il vino che entra in cantina in tempi ragionevoli in quanto esso è un capitale di rischio d’impresa notevole per il ristorante. A questa esigenza se ne unisce un’altra: proporre prodotti ricercati e affascinanti capaci di fidelizzare i clienti. E cosa c’è di meglio di un vino buono dalle sfumature esotiche con una storia diversa da raccontare? Sia benedetta la Borgogna, certo. Per una volta, però, non diamole il ruolo da protagonista.

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